SINDROME PREMESTRUALE: Quei dolori non sono “capricci” ma disturbi da non sottovalutare

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SINDROME PREMESTRUALE:

Quei dolori non sono “capricci” ma disturbi da non sottovalutare

Il problema della sindrome premestruale è serio e non è da sottovalutare per moltissime donne che soffrono di questi disturbi:

  1. umore triste

  2. collera

  3. iritabilità

  4. confusione

  5. ansia

  6. mancanza di interesse

  7. tensione mammaria

  8. gonfiore addominale

  9. cefalea

  10. gonfiore delle estremità

  11. disturbi del sonno

  12. scarso controllo

  13. inquietudine

  14. dolori muscolari

  15. crampi

  16. aumento di peso

  17. alterazioni della pelle

  18. disperazione

  19. tensione

  20. cambio d’umore

  21. scarsa concentrazione

  22. affaticamento

  23. modificazioni dell’appetito

La sindrome premestruale in teoria, avrebbe il compito di sollecitare la fecondazione, ma il 10% delle donne non riesce a sopportare bene questi disturbi severi che interferiscono sulla qualità della loro vita.
Il Journal of Psychiatric Practice, ha affermato e descritto come il problema sia reale, sottolineando che curare le donne che ne soffrono in maniera adeguata è la prima cosa da fare per far vivere alla donna una vita più serena.

Rossella Nappi, ginecologa, endocrinologa e sessuologa della Clinica Ostetrica e Ginecologica del Policlinico San Matteo di Pavia ha affermato che “Ogni donna “sente”, più o meno, le oscillazioni ormonali nella seconda fase del ciclo, quando il progesterone che aiuta ad accogliere nell’utero una nuova vita diminuisce perché non è iniziata una gravidanza. L’ipotesi è che da questo “fallimento” si scateni la sindrome premestruale: le quantità di neurotrasmettitori cerebrali come serotonina, dopamina e noradrenalina, coinvolti nel tono dell’umore, nella gratificazione, nello stato di allerta, si modificano e, a seconda della soglia di sensibilità, di ciascuna donna a queste alterazioni si hanno sintomi più o meno intensi”.

La ginecologa ha spiegato che ” I sintomi sono molto variabili e cambiano anche nelle diverse età: da giovanissime è più probabile avere difficoltà di sonno e concentrazione o un calo del desiderio, più avanti negli anni predominano aggressività, depressione e ansia. Oltre a una base genetica di maggior vulnerabilità alle oscillazioni ormonali, per la comparsa del disturbo contano anche altri fattori come l’aver avuto o meno figli, lo stile di vita, l’alimentazione, lo stress che acuisce i disagi. L’eterogeneità delle manifestazioni rende perciò difficile trovare un “rimedio” buono per tutte, che infatti non esiste: per ognuna va trovata la combinazione più efficace e nei casi lievi e moderati si può scegliere fra numerose cure “dolci” utili contro l’uno o l’altro sintomo predominante. Questo anche perché c’è un forte effetto placebo e il 20% delle donne con sindrome premestruale, per esempio, sta meglio anche solo tenendo un diario dei sintomi”.

“L’emicrania mestruale riguarda il 7-9% delle donne, in 9 casi su 10 si associa a sindrome premestruale severa. Intervenendo su questa si risolve anche il mal di testa, che deriva da uno squilibrio nella soglia del dolore regolata dagli oppioidi endogeni, anch’essi protagonisti del “concerto di neurotrasmettitori” che si altera con le oscillazioni ormonali». Qui non si tratta di debolezza femminile spiega la ginecologa: “La donna “disegnata” per riprodursi, oggi ha molti ruoli sostenuti grazie agli ormoni che nella maggior parte del mese la rendono efficiente e multitasking. In quelli “critici” ecco il malessere: il segnale che è il momento di tirare il fiato, per poi tornare più energiche di prima”.

 

La Redazione di Cibo e Cure Naturali

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