LE 10 REGOLE DEI PEDIATRI CONTRO LA FEBBRE

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LE 10 REGOLE DEI PEDIATRI CONTRO LA FEBBRE

 

Gli esperti riuniti a Milano in occasione del 34° Congresso di antibioticoterapia in età pediatrica hanno analizzato i falsi miti più diffusi nelle famiglie italiane in caso di febbre, sulla base di uno studio condotto dall’Unità di pediatria ad alta intensità di cura della Fondazione Irccs Policlinico-università degli studi del capoluogo lombardo, diretta da Susanna Esposito.
Si è ampiamente discusso dello stato febbrile dei bambini dai i rimedi “della nonna” fai da te (es:panni imbevuti di acqua fredda), alla somministrazione degli antipiretici senza previa consultazione del pediatra (quasi il 60%).
I pediatri hanno voluto dare un decalogo di regole per non errare nel caso in cui il loro figlio avesse un attacco febbrile improvviso.
Esposito, il presidente del Congresso e di Waidid, Associazione mondiale malattie infettive e disordini immunologici ha dichiarato che “I genitori, seppure abbastanza informati su come gestire la febbre nei bambini, nella realtà adottano comportamenti errati affidandosi al passaparola o alla saggezza popolare. La febbre è uno dei più frequenti motivi di richiesta di visita pediatrica ma spesso non viene gestita nel modo più raccomandato da parte dei genitori che tendono a somministrare farmaci non adatti, oppure espongono i figli a sottodosaggi o sovradosaggi. Raccomandiamo sempre di non impiegare nel bambino farmaci per gli adulti e ricordiamo che i farmaci per contenere la febbre, come gli antipiretici, vanno somministrati sempre in base al peso e non all’età”.
Ecco le 10 regole dei pediatri:

1) “Per i bambini fino a 4 settimane si raccomanda la misurazione ascellare con termometro elettronico; per i bambini oltre le 4 settimane, si può utilizzare la misurazione ascellare con termometro elettronico o quella timpanica con termometro a infrarossi“.

2)” La via di misurazione rettale della temperatura corporea non dovrebbe essere impiegata di routine nei bambini con meno di 5 anni, a causa della sua invasività e del disagio che comporta“.

3) “La misurazione orale della temperatura corporea è da evitare“.

4) “L’impiego di mezzi fisici per la terapia della febbre (spugnature con liquidi tiepidi, bagno, esposizione a correnti di aria fresca, applicazione di borse del ghiaccio, frizione della cute con alcool) è generalmente sconsigliato, ad eccezione dei casi di ipertermia“.

5) “Paracetamolo e ibuprofene sono gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica, sono farmaci generalmente sicuri ed efficaci e devono essere utilizzati a dosaggi standard“.

6) “I farmaci antipiretici devono essere impiegati nel bambino febbrile solo quando alla febbre si associ un quadro di malessere generale“.

7) “L’uso combinato o alternato di ibuprofene e paracetamolo non è raccomandato, sulla base delle scarse evidenze scientifiche disponibili riguardo la sicurezza rispetto alla terapia con un singolo farmaco“.

8) “Il paracetamolo o l’ibuprofene non devono essere utilizzati nei casi di convulsioni febbrili“.

9) “L’acido acetilsalicilico non è indicato in età pediatrica per il rischio di Sindrome di Reye“.

10) “Non è raccomandato considerare l’entità della febbre come fattore isolato per valutare il rischio di infezione batterica grave. Tuttavia la febbre di grado elevato può essere considerata predittiva di infezione batterica grave in particolari circostanze (per esempio nei bambini di età inferiore ai 3 mesi)”.

Arianna di Dillo ad Arianna

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