ARTEMISIA ANNUA PER COMBATTERE I TUMORI

ARTEMISIA ANNUA

ARTEMISIA ANNUA PER COMBATTERE I TUMORI

Artemisia, parola che deriva dal nome della dea Artemide, secondo la leggenda ha le stesse proprietà benefiche apportate dalla divinità greca: come facilitare il parto, alleviare il dolore nelle donne con mestruazioni dolorose e regolarizzare il ciclo mestruale.

Grazie alle sue proprietà emmenagoghe, stimolano l’afflusso di sangue nell’area pelvica e nell’utero, favorendo la mestruazione, il tutto consente di curare i disturbi mestruali : le dismenorree  e le amenorree, ed aumentare le contrazioni uterine.
E’ ricchissima di oligoelementi come calcio, zinco, potassio, magnesio, fosforo, zolfo e iodio.

Il direttore scientifico dell’Istituto dei Tumori di Milano, Marco Pierotti, ha dichiarato che potrebbe essere “una goccia di speranza”. Ma ci vorranno ancora molti anni.Sarebbe in grado di distruggere il 98% delle cellule tumorali in pochissime ore, solo 16.
L’artemisia, è definita anche “erba magica” proprio per questo suo presunto “potere”.

Alcuni medici dell’ Università della California, hanno sostenuto l’efficacia delle cure a base di questa erba di origine cinese che, come riporta la rivista Spirit Science and Metaphysic , hanno condotto studi che “mostrano che l’artemisina ferma il fattore di trascrizione ‘E2F1’ e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro”.

Nonostante l’Artemisia annua sia stata da sempre utilizzata nella medicina tradizionale cinese per le sue proprietà antibatteriche, solamente negli ultimi anni questa pianta, ha riscosso particolare successo nella comunità scientifica. E’ ormai conosciuto da tempo il trattamento dell’artemisina nel trattamento della malaria, con effetti sorprendenti, ma la sua rilevanza tra gli studi clinici è stata notevole durante gli studi fatti nei confronti delle cellule tumorali.
Gli studi sperimentali che dimostrano l’efficacia nella cura dei tumori sono moltissimi, l’artemisina e i suoi derivati, svolgono un’azione oncoprotettiva.
Uno studio del 2014, pubblicato su PubMed, ha analizzato l’effetto di citotossicità differenziale di artemisinina verso il Murin mastocitoma(P815) e l’adenocarcinoma (BSR) del rene di criceto. Mentre l’artemisinina agiva su entrambe le linee cellulari tumorali, il mastocitoma era molto più sensibile a questo farmaco rispetto alle cellule dell’adenocarcinoma. L’apoptosi è stata indotta in P815, ma non indotta in BSR. Questi dati hanno rivelato un interessante effetto citotossico differenziale, suggerendo l’esistenza di diversi interazioni molecolari tra artemisinina e le linee cellulari studiate. “In vivo, i nostri risultati mostrano chiaramente che la somministrazione orale di artemisinina ha inibito lo sviluppo del tumore solido“.

La Redazione di Cibo e Cure Naturali

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24799936

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24955301

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20657468

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